Quando gli occhi
per aver tanto
bevuto di luce
rifiuteranno
il riverbero.
Quando le mani
con mossa lenta
nell'unirsi
con molta fatica
conserveranno
lo spazio
a forma di nido.
Quando il cuore
per gli altri
non avrà suono.
Penso che quello
sarà l'istante
dell'arcobaleno.
E un concerto
di voci note e care
scandirà il mio
nuovo nome.
Senza peso di ricordi
nell'incredibile gioia
per aver finalmente
trovato
-quel tanto cercato-
che non si sapeva
di qua cosa fosse.
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