Poesie di Giuseppina Montuschi Ceredi

1 gennaio 1908 – 9 gennaio 2004

...e quando

...e quando sarò morta, non fate come tutti, anche voi, la sciocchezza di vestirmi di tutto punto: è una cosa ridicola! Le calze e le scarpe? ma dove debbo andare a camminare; e a qui al Giudizio universale sarebbero fuori moda e tutti mi burlerebbero. Il vestito più bello? che poi si tarla; meno male che non usa più il cappello con la veletta...
La camicia si, una bella camiciona lunga e pulita di bucato. Che peccato che quelle belle antiche di lino le disfai tutte per farvi i camicini. Che bei camicini che vi facevamo, nemmeno i principini di allora ne avevano di così belli, fini e ricamati. La camicia sceglietela voi, quella che risulterebbe inutilizzabile, tanto io non mi farò vedere da nessuno, così senza busto, col pancione che va di qua e di là ogni volta che mi volto!
Come anime saremo numerate, ancora come in collegio:
   Giuseppina Montuschi n. 224...e silenzio.

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