Ora che non so più distinguere il richiamo del vento
dall'urlo del destino,
ora che i fiori sbocciano lontano dai miei occhi, e che,
per sapere se è arrivata la primavera debbo chiederlo agli altri;
ora che sono come la pietra, una cosa angolosa,
senza forma precisa,
che non sa emettere suoni,
né trattenere la pioggia quando cade benefica e
batte, rivola, corre, sulla terra assetata;
ora: ho sete di vita,
ora: ho fame di mondo,
ora: sogno una eterna estate.
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