_ Mi hai detto:
Lascia la porta accostata
ch'io possa,
quando la notte è calata
sul mondo,
venire a vedere i figli
tranquilli
nel sonno; ... tu sei distesa
sul letto
non sfatto, solo la testa
poggiata,
gli occhi, lucenti di pianto,
sbarrati
scrutano il buio con ansia
nell'attesa della mia luce._
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