Andare senza una meta
in cerca di un giorno più lungo,
dare la mano a chi incontro,
guardarlo negli occhi e dirgli:
“Fratello ti amo.”
Trovare cento lavori da fare
prima che venga la sera.
Non cedere al pianto,
ma sognare la gioia e sentirla
vicino, come l’odore di terra bagnata,
che allarga il respiro.
Baciare ogni cosa che tocchi
e camminare veloce e leggera;
essere prima di una lunga catena
che stringe piccole mani di bimbo
e quelle callose e rugose di anziani.
E il passo, diventa una danza gioiosa.
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