Poesie di Giuseppina Montuschi Ceredi

1 gennaio 1908 – 9 gennaio 2004

Albeggia appena

Albeggia appena.
Il cuculo mi ha svegliata,
si spostava il richiamo
qua e là, nella foschia;
neppure si vede il mare,
questo velo sospeso forse è
annuncio di temporale.
Poi nel cielo bioccoli rosati
poiché ha inizio il giorno,
e sale lentamente il sole;
dagli arbusti viene
insistentemente il pigolio dei nati.
Eppure non c'è monotonia
se oggi è come ieri, perché 
tutto pare novello.
Invece io stanca, oramai
e ammalata di nostalgia,
non posso né verseggiare
né spiumettarmi al sole,
però vorrei, nell'ozio, ascoltare
una volta, ancora della vita 
di tutti, questo grande ciarlare.

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