Albeggia appena.
Il cuculo mi ha svegliata,
si spostava il richiamo
qua e là, nella foschia;
neppure si vede il mare,
questo velo sospeso forse è
annuncio di temporale.
Poi nel cielo bioccoli rosati
poiché ha inizio il giorno,
e sale lentamente il sole;
dagli arbusti viene
insistentemente il pigolio dei nati.
Eppure non c'è monotonia
se oggi è come ieri, perché
tutto pare novello.
Invece io stanca, oramai
e ammalata di nostalgia,
non posso né verseggiare
né spiumettarmi al sole,
però vorrei, nell'ozio, ascoltare
una volta, ancora della vita
di tutti, questo grande ciarlare.
Nessun commento:
Posta un commento